Statuto - Amici di Suor Felicina - ONLUS

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Statuto

L'associazione

Statuto dell’associazione
Amici di Suor Felicina e dell’Associaçao Missionària do Coraçao de Maria – Brasile - ONLUS
Allegato “al Verbale di Assemblea Straordinaria di modifica dello statuto”

Costituzione - Denominazione - Sede

Art. 1. E' costituita con Sede in Varese, - l'Associazione di Volontariato denominata “Amici di Suor Felicina e dell’Associaçao Missionària do Coraçao de Maria – Brasile – ONLUS” in conformità al dettato della Legge 266/91, e la Legge Regionale del Volontariato 22/93 che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
La durata dell’Associazione è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale.
Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonchè istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia.

Finalità e attività

Art. 2. L’ Associazione “Amici di Suor Felicina e dell’Associaçao Missionària do Coraçao de Maria – Brasile - ONLUS”, più avanti chiamata per brevità Associazione, è senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L'associazione in particolare persegue le seguenti finalità:
A Istruzione
B Assistenza sociale e socio-sanitaria
C Promozione della cultura e dell’arte
D Beneficenza
L’associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo:
- Sostegno ai più bisognosi, in particolare alle famiglie più povere ed agli ammalati indicati dall’Associaçao Missionària do Coraçao de Maria di Amelia Rodrigues - Brasile;
- Adozioni scolastiche a distanza presso la scuola privata filantropica Educandàrio Imaculado
Coraçao de Maria di Amelia Rodrigues - Brasile;
- curando l’edizione di stampe periodiche e non;
- effettuando ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonchè collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.
L’associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

Aderenti all’Associazione

Art. 3. Sono aderenti dell'Associazione, tutti coloro che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Per i soci minori d’età il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci. Il mantenimento della qualifica di aderente all’Associazione è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi Aderenti all’Associazione, nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberandone l’iscrizione nel registro degli aderenti all’Associazione.
Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all'interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante aderente all’Associazione, entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
Art. 3 bis. Gli aderenti all’Associazione si dividono nelle seguenti categorie:
a. fondatori: sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo l'atto costitutivo;
b. volontari: sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative;
c. onorari: sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. Gli Aderenti all’Associazione onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di Aderenti all’Associazione.

Diritti e doveri degli aderenti all’Associazione

Art. 4. Gli aderenti all’Associazione hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 10 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
Gli aderenti all’Associazione hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli Aderenti all’Associazione sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 5. La qualià. di adente all’Associazione si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di Aderenti all’Associazione per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità di Aderenti all’Associazione nei casi a), b) e c) . deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione l’ Aderente all’Associazione escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Quota associativa

Art. 6. L’assemblea ordinaria determina per ogni anno, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative dovute dagli Aderenti all’Associazione. E’ facoltà degli stessi effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti.
I versamenti delle quote e i contributi associativi sono considerati a fondo perduto e quindi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Organi Sociali e Cariche Elettive

Art. 7. Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea degli aderenti;
b. il Consiglio Direttivo;
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute e documentate nell’interesse dell’Associazione, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Assemblea degli aderenti

Art. 8. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti gli aderenti all’Associazione. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata o posta elettronica a tutti gli Aderenti all’Associazione, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli Aderenti all’Associazione, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione. regolarmente costituita qualunque sia il numero degli Aderenti all’Associazione in proprio o per delega. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 9. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- determinare la quota associativa annua e il termine ultimo per il loro versamento;
- discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario;
- definire il programma generale annuale di attività;
- determinare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
- eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
- discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento
dell’Associazione;
- esaminare i ricorsi sulle mancate ammissioni di nuovi Aderenti all’Associazione;
- decidere sui ricorsi presentati dagli Aderenti all’Associazione esclusi;
- discutere e deliberare sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli Aderenti all’Associazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli Aderenti all’Associazione.

Consiglio Direttivo

Art. 10. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo i tre a un massimo di undici componenti, eletti dall’Assemblea; esso dura in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente. E’ convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta mediante invio di lettera non raccomandata o posta elettronica almeno 10 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attivit. che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
- attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- elegge nel proprio seno il Presidente e il Vicepresidente;
- revoca, per fondati motivi il Presidente e il VicePresidente;
- nomina il tesoriere e il segretario;
- propone all’Assemblea il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali.
- predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
- riceve le domande di adesione di nuovi Aderenti all’Associazione che accoglie o rigetta;
- ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
- delibera i provvedimenti di perdita di qualifica di Aderenti all’Associazione, di cui all’art. 5;
- delibera i provvedimenti di esclusione, di cui all’art. 5, da sottoporre a ratifica assembleare;
- cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
- presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonchè il bilancio preventivo per l’anno in corso;
- conferisce procure generali e speciali;
- assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni.
In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorch. questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Presidente

Art. 11. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranze dei voti. Il Presidente da esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Il Presidente ha l’uso della firma sociale e la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Pu. delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed ai Pubblici Uffici, la firma del vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
Il Presidente presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Tesoriere

Art. 12. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario

Art. 13. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro degli Aderenti all’Associazione.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 14. L’esercizio sociale decorre dal 1. gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonchè il bilancio preventivo per l’anno in corso.
Per la realizzazione degli scopi istituzionali l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
a. quote associative;
b. contributi degli aderenti;
c. contributi di privati;
d. contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate
attività o progetti;
e. contributi di organismi internazionali;
f. donazioni e lasciti testamentari;
g. rimborsi derivanti da convenzioni;
h. entrate derivanti da eventuali attività direttamente connesse e accessorie;
i. proventi derivanti da occasionali raccolte pubbliche di fondi.
j. entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
k. ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione.
Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un Aderente all’Associazione, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
E’ fatto divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.
Eventuali avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attivitività istituzionali previste dallo statuto, e di quelle ad esse direttamente connesse.

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 15. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del relativo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso avvenga, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti all’Associazione.

Norma finale

Art. 16 . Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia nonch. alle norme del Codice Civile.
Varese lì, 16 gennaio 2009
Letto, confermato e sottoscritto

 
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